177-RIFIUTI SPECIALI

Art. 177

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Articolo 177

(Campo di applicazione e finalita')

1. La parte quarta del presente decreto disciplina la gestione

dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati, anche in attuazione

delle direttive comunitarie, in particolare della direttiva

2008/98/CE, ((cosi' come modificata dalla direttiva (UE) 2018/851))

prevedendo misure volte a proteggere l'ambiente e la salute umana,

((evitando o riducendo la produzione di rifiuti, gli impatti

negativi)) della produzione e della gestione dei rifiuti, riducendo

gli impatti complessivi dell'uso delle risorse e migliorandone

l'efficacia ((e l'efficienza che costituiscono elementi fondamentali

per il passaggio a un'economia circolare e per assicurare la

competitivita' a lungo termine dell'Unione)).

2. La gestione dei rifiuti costituisce attivita' di pubblico

interesse.

3. Sono fatte salve disposizioni specifiche, particolari o

complementari, conformi ai principi di cui alla parte quarta del

presente decreto adottate in attuazione di direttive comunitarie che

disciplinano la gestione di determinate categorie di rifiuti.

4. I rifiuti sono gestiti senza pericolo per la salute dell'uomo

e senza usare procedimenti o metodi che potrebbero recare pregiudizio

all'ambiente e, in particolare:

a) senza determinare rischi per l'acqua, l'aria, il suolo,

nonche' per la fauna e la flora;

b) senza causare inconvenienti da rumori o odori;

c) senza danneggiare il paesaggio e i siti di particolare

interesse, tutelati in base alla normativa vigente.

5. Per conseguire le finalita' e gli obiettivi di cui ai commi da

1 a 4, lo Stato, le regioni, le province autonome e gli enti locali

esercitano i poteri e le funzioni di rispettiva competenza in materia

di gestione dei rifiuti in conformita' alle disposizioni di cui alla

parte quarta del presente decreto, adottando ogni opportuna azione ed

avvalendosi, ove opportuno, mediante accordi, contratti di programma

o protocolli d'intesa anche sperimentali, di soggetti pubblici o

privati.

6. I soggetti di cui al comma 5 costituiscono, altresi', un

sistema compiuto e sinergico che armonizza, in un contesto unitario,

relativamente agli obiettivi da perseguire, la redazione delle norme

tecniche, i sistemi di accreditamento e i sistemi di certificazione

attinenti direttamente o indirettamente le materie ambientali, con

particolare riferimento alla gestione dei rifiuti, secondo i criteri

e con le modalita' di cui all'articolo 195, comma 2, lettera a), e

nel rispetto delle procedure di informazione nel settore delle norme

e delle regolazioni tecniche e delle regole relative ai servizi della

societa' dell'informazione, previste dalle direttive comunitarie e

relative norme di attuazione, con particolare riferimento alla legge

21 giugno 1986, n. 317.

7. Le regioni e le province autonome adeguano i rispettivi

ordinamenti alle disposizioni di tutela dell'ambiente e

dell'ecosistema contenute nella parte quarta del presente decreto

entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente

disposizione.

8. Ai fini dell'attuazione dei principi e degli obiettivi

stabiliti dalle disposizioni di cui alla parte quarta del presente

decreto, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e

del mare puo' avvalersi del supporto tecnico dell'Istituto superiore

per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), senza nuovi o

maggiori oneri per la finanza pubblica.


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