178 ter-RIFIUTI SPECIALI

Art. 178 ter

(( (Requisiti generali minimi in materia  di  responsabilita'  estesa
                         del produttore). ))
 
  ((1. I regimi di responsabilita' estesa del produttore rispettano i
seguenti requisiti:
    a) definizione dei ruoli  e  delle  responsabilita'  di  tutti  i
pertinenti attori coinvolti nelle  diverse  filiere  di  riferimento,
compresi i produttori che immettono prodotti sul  mercato  nazionale,
le organizzazioni che attuano, per conto dei produttori di  prodotti,
gli obblighi derivanti dalla responsabilita' estesa di questi ultimi,
i gestori pubblici o privati di rifiuti, le autorita' locali  e,  ove
applicabile, gli operatori per il riutilizzo e la preparazione per il
riutilizzo e le imprese dell'economia sociale;
    b) definizione in  linea  con  la  gerarchia  dei  rifiuti  degli
obiettivi di gestione dei rifiuti,  volti  a  conseguire  almeno  gli
obiettivi quantitativi rilevanti per  il  regime  di  responsabilita'
estesa del produttore e per il raggiungimento degli obiettivi di  cui
al  presente  decreto  ed  alle   direttive   94/62/CE,   2000/53/CE,
2006/66/CE e 2012/19/CE del Parlamento europeo  e  del  Consiglio,  e
definiscono,  ove  opportuno,  altri   obiettivi   quantitativi   e/o
qualitativi considerati rilevanti per il  regime  di  responsabilita'
estesa del produttore;
    c) adozione di un sistema  di  comunicazione  delle  informazioni
relative ai prodotti immessi sul mercato e dei dati sulla raccolta  e
sul trattamento di rifiuti risultanti da tali prodotti,  specificando
i flussi dei materiali di rifiuto e di altri dati pertinenti ai  fini
della lettera b), da parte dei produttori, tramite il Registro di cui
al comma 8;  
    d) adempimento degli oneri amministrativi a carico dei produttori
e importatori di prodotti, nel rispetto del principio  di  equita'  e
proporzionalita'   in   relazione   alla   quota   di    mercato    e
indipendentemente dalla loro provenienza;
    e) assicurazione che i produttori del  prodotto  garantiscano  la
corretta informazione  agli  utilizzatori  del  loro  prodotto  e  ai
detentori di rifiuti interessati dai regimi di responsabilita' estesa
del produttorecirca le misure di prevenzione dei  rifiuti,  i  centri
per il riutilizzo e la preparazione per il riutilizzo, i  sistemi  di
ritiro e di raccolta dei rifiuti e la prevenzione  della  dispersione
dei rifiuti nonche' le misure per incentivare i detentori di  rifiuti
a conferire i rifiuti ai sistemi esistenti di raccolta differenziata,
in particolare, se del caso, mediante incentivi economici.
  2. I regimi di responsabilita' estesa assicurano:
    a) una copertura geografica della rete di  raccolta  dei  rifiuti
corrispondente alla  copertura  geografica  della  distribuzione  dei
prodotti, senza limitare la raccolta alle aree  in  cui  la  raccolta
stessa  e  gestione  dei  rifiuti  sono  piu'  proficue  e   fornendo
un'adeguata disponibilita' dei sistemi di raccolta dei rifiuti  anche
nelle zone piu' svantaggiate;
    b) idonei mezzi finanziari o mezzi finanziari e organizzativi per
soddisfare gli obblighi derivanti dalla  responsabilita'  estesa  del
produttore;
    c) meccanismi adeguati di autosorveglianza supportati da regolari
verifiche indipendenti, e inviate al soggetto di cui al comma 4,  per
valutare:
      1. la loro gestione finanziaria,  compreso  il  rispetto  degli
obblighi di cui al comma 3, lettere a) e b);
      2. la qualita' dei dati raccolti e  comunicati  in  conformita'
del comma 1, lettera c) e delle disposizioni del regolamento (CE)  n.
1013/2006;
    d)  pubblicita'  delle  informazioni  sul   conseguimento   degli
obiettivi di gestione dei rifiuti di cui al comma 1, lettera  b),  e,
nel caso di adempimento  collettivo  degli  obblighi  in  materia  di
responsabilita' estesa del produttore, informazioni altresi' su:
      1. proprieta' e membri;
      2. contributi finanziari versati da produttori di prodotti  per
unita' venduta o per tonnellata di prodotto immessa sul mercato;
      3. procedura di selezione dei gestori di rifiuti.
  3. I produttori, in adempimento ai propri obblighi derivanti  dalla
responsabilita'  estesa  del  produttore,   versano   un   contributo
finanziario affinche' lo stesso:
    a) copra i seguenti  costi  per  i  prodotti  che  il  produttore
immette sul mercato nazionale:
      1) costi della raccolta differenziata di  rifiuti  e  del  loro
successivo trasporto;
      2)  costi  della  cernita  e  del  trattamento  necessario  per
raggiungere gli obiettivi dell'Unione  in  materia  di  gestione  dei
rifiuti tenendo conto degli introiti ricavati dal  riutilizzo,  dalla
vendita dei rifiuti derivanti  dai  propri  prodotti,  dalla  vendita
delle materie prime secondarie ottenute  dai  propri  prodotti  e  da
cauzioni di deposito non reclamate;
      3) costi necessari a raggiungere altri traguardi e obiettivi di
cui al comma 1, lettera b);
      4) costi di una  congrua  informazione  agli  utilizzatori  dei
prodotti e ai detentori di rifiuti a norma del comma 1, lettera e);
      5) costi della raccolta e della comunicazione dei dati a  norma
del comma 1, lettera c);
    b) nel caso di adempimento collettivo degli obblighi  in  materia
di  responsabilita'  estesa  del  produttore,   sia   modulato,   ove
possibile, per singoli prodotti  o  gruppi  di  prodotti  simili,  in
particolare tenendo  conto  della  loro  durevolezza,  riparabilita',
riutilizzabilita' e  riciclabilita'  e  della  presenza  di  sostanze
pericolose, adottando in tal modo un approccio basato  sul  ciclo  di
vita e in linea con gli obblighi fissati dalla  pertinente  normativa
dell'Unione e, se del caso, sulla base di criteri armonizzati al fine
di garantire il buon funzionamento del mercato interno;
    c) non superi i costi che sono necessari per fornire  servizi  di
gestione dei rifiuti in modo efficiente in  termini  di  costi.  Tali
costi sono stabiliti, sentita l'Autorita' di regolazione per energia,
reti  e  ambiente  (ARERA),  in  modo  trasparente  tra  i   soggetti
interessati.
  4. La lettera a) di cui al comma 3 non  si  applica  ai  regimi  di
responsabilita'  estesa  del  produttore  di   cui   alle   direttive
2000/53/CE, 2006/66/CE e 2012/19/UE.  Il  principio  della  copertura
finanziaria dei costi, cosi' come declinato alla lettera a) del comma
3  puo'  essere  derogato,  previa   autorizzazione   del   Ministero
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare,  ove  ricorra
la necessita' di garantire la corretta  gestione  dei  rifiuti  e  la
sostenibilita' economica del  regime  di  responsabilita'  estesa,  a
condizione che:  
    a) nel caso di regimi di responsabilita'  estesa  del  produttore
istituiti con direttive europee, per  raggiungere  gli  obiettivi  in
materia di gestione dei rifiuti, i produttori di prodotti  sostengano
almeno l'80 per cento dei costi necessari;
    b) nel caso di regimi di responsabilita'  estesa  del  produttore
istituiti dopo il 4 luglio 2018  per  raggiungere  gli  obiettivi  in
materia di gestione dei rifiuti, i produttori di prodotti  sostengano
almeno l'80 per cento dei costi necessari;
    c) nel caso di regimi di responsabilita'  estesa  del  produttore
istituiti prima del 4 luglio 2018 per raggiungere  gli  obiettivi  in
materia di gestione dei rifiuti, i produttori sostengano almeno il 50
per cento dei costi necessari;
    d) e a condizione  che  i  rimanenti  costi  siano  sostenuti  da
produttori originali di rifiuti o distributori.
  5. La deroga non puo' essere utilizzata per ridurre  la  quota  dei
costi sostenuti dai produttori di prodotti nell'ambito dei regimi  di
responsabilita' estesa del produttore istituiti prima  del  4  luglio
2018.
  6. Il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio  e  del
mare esercita la funzione di vigilanza e controllo sul rispetto degli
obblighi derivanti dalla responsabilita' estesa del produttore e,  in
particolare:
    a) raccoglie in formato elettronico i dati di cui al comma 9  nel
Registro nazionale di cui al comma 8 e ne verifica la  correttezza  e
la provenienza;
    b)  analizza  i  bilanci  di  esercizio   ed   effettua   analisi
comparative tra i diversi sistemi collettivi  evidenziando  eventuali
anomalie;
    c) analizza la determinazione del contributo ambientale di cui al
comma 3;
    d) controlla che vengano raggiunti gli obbiettivi previsti  negli
accordi di programma  stipulati  dai  sistemi  di  gestione  volti  a
favorire la prevenzione, il riciclaggio e il recupero dei  rifiuti  e
ne monitora l'attuazione;
    e) verifica la corretta attuazione delle previsioni del  presente
articolo per  ciascun  sistema  istituito  e  per  tutti  i  soggetti
responsabili.
  7. Con decreto  del  Ministro  dell'ambiente  e  della  tutela  del
territorio e del mare sono  definite  le  modalita'  di  vigilanza  e
controllo di cui al comma 6.
  8.  Al  fine  dello  svolgimento  della  funzione  di  vigilanza  e
controllo di cui al comma 6,  presso  il  Ministero  dell'ambiente  e
della tutela del territorio e  del  mare  e'  istituito  il  Registro
nazionale dei produttori al quale i soggetti sottoposti ad un  regime
di responsabilita' estesa del produttore sono  tenuti  ad  iscriversi
secondo le modalita' definite con il decreto di cui al  comma  7;  in
caso di produttori con sede legale in altro Stato Membro  dell'Unione
che immettono prodotti sul territorio nazionale, ai fini di adempiere
agli  obblighi   derivanti   dall'istituzione   di   un   regime   di
responsabilita' estesa, questi  designano  una  persona  giuridica  o
fisica  stabilita  sul  territorio  nazionale  quale   rappresentante
autorizzato  per  l'adempimento  degli  obblighi  e  l'iscrizione  al
Registro.
  9. I soggetti di cui al comma 8 trasmettono al Registro, secondo le
modalita' stabilite con il decreto di cui al comma 7: i dati relativi
all'immesso sul mercato nazionale dei propri prodotti e le  modalita'
con cui intendono adempiere ai propri obblighi; i sistemi  attraverso
i  quali  i  produttori  adempiono  ai  propri  obblighi,  in   forma
individuale  e  associata,  con  statuto  e  annessa   documentazione
relativa al proprio progetto; entro il 31 ottobre  di  ogni  anno  il
bilancio in caso di sistemi collettivi, il rendiconto  dell'attivita'
di gestione in caso di sistemi individuali; entro il  31  ottobre  di
ogni anno una relazione sulla gestione relativa  all'anno  precedente
contenente  gli  obiettivi   raggiunti   ovvero   le   ragioni   che,
eventualmente,  impediscono  il  raggiungimento  degli  obiettivi  di
recupero e riciclo previsti e le relative soluzioni, le modalita'  di
raccolta e di trattamento implementate, le  voci  di  costo  relative
alle diverse operazioni di gestione, inclusa la prevenzione, i ricavi
dalla commercializzazione dei materiali e dal riutilizzo e le entrate
da contributo ambientale; entro il 31 ottobre di ogni anno  un  piano
specifico di prevenzione e  gestione  relativo  all'anno  successivo;
entro il 31 ottobre di ogni anno l'entita' del contributo  ambientale
per  l'anno  successivo  dettagliando  le  voci  di  costo   che   lo
compongono.))
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